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Ciao Mirella, grazie per la tua rivoluzione

La scuola Camillo Olivetti di Torino ricorda con gratitudine e affetto la professoressa Mirella Antonione Casale

Utente TOIC81800L-psc

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La scuola Camillo Olivetti di Torino ricorda con gratitudine e affetto la professoressa Mirella Antonione Casale, scomparsa ieri a Torre Pellice all’età di quasi cento anni.

 

Fu questa donna straordinaria, madre e insegnante coraggiosa, a voler inserire, nel lontano 1971, bambine e bambini con disabilità nelle classi insieme ai loro compagni.

Questo progetto prese il via proprio nella scuola media Camillo Olivetti, dove Mirella Antonione Casale era preside.

Il risultato del suo impegno civile e professionale fu la Legge 517/1977, che sancì l’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole italiane. Si trattò di un passo storico che pose la scuola italiana all’avanguardia, per i tempi, stabilendo per la prima volta il diritto per tutti i bambini con disabilità a ricevere una educazione e istruzione adeguata alle loro capacità dentro le scuole dei loro compagni.

Un momento autenticamente rivoluzionario: per la prima volta, la scuola poneva al centro la persona e le sue caratteristiche.

La storia di un progetto coraggioso